Il piede è costituito da 28 ossa disposte in tre regioni: il tarso, che comprende l’astragalo, il calcagno, lo scafoide, il cuboide, ed i tre cuneiformi; la regione metatarsale che comprende 5 ossa tubolari(metatarsi); le dita, composte ognuna da tre falangi, tranne l’alluce che ne ha 2, infine ci sono i 2 piccoli ossicini, che si trovano sotto il I° metatarso, chiamati sesamoidi. Il tarso si articola con le ossa della gamba mediante l’articolazione tibiotarsica.

Le problematiche legate alla caviglia ed al piede sono molteplici. Le patologie della caviglia possono essere artropatie, tendinopatie, distorsioni e fratture. Nel piede possiamo avere le malattie congenite, malattie del bambino, malattie dell’adulto, le fratture.

Il piede ha una struttura complessa di ossa, muscoli e tendini che devono sostenere il nostro peso e subire continue sollecitazioni che, soprattutto con l’attività sportiva o con incidenti vari, potrebbero determinare micro traumi o veri e propri traumi. Le principali malattie congenite possono essere:

  • Malformazioni (Focomelia, Emimelia, Sindatilia, Ectrodattilia, Polidattilia)
  • Deformità (Piede Torto, Metatarso Addotto, Deformità delle Dita)
  • Alterazioni Posturali (Piede Talo-Valgo)

Le malattie del bambino sono invece;

  • Deambulazione in intrarotazione o Extrarotazione
  • Piede Piatto (Lasso, Congenito, Neurologico)
  • Piede Cavo
  • Osteocondrosi (Scafoide Tarsale, Apofisi posteriore del calcagno)

Le malattie dell’adulto sono molto numerose e riassumendo possiamo stilare un breve elenco;

  • Patologia Traumatica
  • Patologia degenerativa (Primitiva- alluce rigido) (Secondaria “Traumi”)
  • Patologia Infiammatoria (Artrite Reumatoide , Gotta etc.)
  • Patologia neurologica (artropatie neurogene) (sindromi canalicolari)
  • Metatarsalgie biomeccaniche, secondarie(degenerative, infiammatorie, neoplastiche)
  • Tallodinia – fascite plantare
  • Patologia dei tendini
  • Alluce valgo
  • Dita in griffe
  • Sesamoidite
  • Sindrome senotarsica
  • Frattura da durata
  • Osteocondrite dissecante dell’astragalo
  • Morbo di Ledderhose
  • Sindrome del dolore regionale complesso (algodistrofia)
  • Piede diabetico
  • Patologie vascolari
  • Patologie tumorali
  • Dolore irradiato

La patologia , forse, più frequente nel piede è l’alluce valgo, che è una deformità complessa dell’ articolazione metatarso-falangea, caratterizzata da una deviazione laterale della falange prossimale e da una deviazione mediale (interna) del primo metatarso. Questa alterazione fa sì che l’angolo tra il I° metatarso e la I° falange sia superiore al limite fisiologico di 15°.
L’alluce valgo ha una maggiore incidenza nel sesso femminile, con un rapporto di 15:1 rispetto al sesso maschile. Si stima che in Italia circa il 40% delle donne ne sia affetto. Può insorgere a qualsiasi età, ma la fascia più colpita è quella compresa tra i 40 e i 60 anni.
I motivi che spingono i pazienti a consulto medico specialistico sono rappresentati dal dolore e dalla difficoltà d’indossare le calzature, anche le più confortevoli in caso di deformità più grave.
L’alluce valgo, infatti, non è soltanto causa di un imbarazzante difetto estetico, ma anche di un’alterazione dei meccanismi biomeccanici dell’avampiede, che cerca di adattarsi a tale condizione, in relazione all’età, all’elasticità e al tipo di alluce valgo. L’approccio correttivo, di esclusiva pertinenza chirurgica, prevale su quello preventivo, in considerazione del fatto che non esiste, tutt’oggi, una valida forma di prevenzione, sebbene sia consigliabile l’uso di calzature comode, in morbida pelle e con la punta larga, con un tacco che non superi i 4 cm.

  • Un’altra patologia che colpisce frequentemente il piede e la caviglia, soprattutto negli sportivi, sono le tendinopatie. Per tendinopatia si intende un infiammazione dei tendini. I fattori favorenti per questa patologia sono,
  • Caratteristiche del tendine o delle formazioni circostanti
  • Imperfezione tecnica di esecuzione dei movimenti ripetuti
  • Fattori climatici ed ambientali (calzature, farmaci)
  • Predisposizione individuale (età, reattività tessutale, etc.)

I fattori determinanti sono;

  • Microtraumi ripetuti.
  • Ipersollecitazioni funzionale delle strutture muscolo-tendinee .

I sintomi sono;

  • Dolore dapprima dopo sforzo, successivamente anche a riposo
  • Dolorabilità alla palpazione in corrispondenza del tendine interessato
  • Alla palpazione il tendine si presenta ispessito, dalla superficie irregolare
  • Limitata elasticità dei muscoli o gruppi muscolari interessati
  • Riduzione della forza muscolare

Le principali localizzazioni del Piede

  • Tendine d’Achille
  • Tibiale Posteriore
  • Tibiale Anteriore
  • Tendine Estensore Comune Dita
  • Fascite Plantare

Le Terapie

  • Sospensione dell’attività sportiva
  • Crioterapia
  • Terapia medica (Antinfiammatoria)
  • Terapie cortisoniche
  • FKT (ultrasuoni, ionoforesi, laser, magnetoterapia)
  • E.S.W.T. (ONDE D’URTO FOCALIZZATE)
  • Chinesiterapia attiva
  • Infiltrazioni con fattori di crescita (prp)
  • Tutori, Ortesi
  • Terapia chirurgica scarificazioni